QUANDO LA SCUOLA IN OSPEDALE FA SCUOLA CON UNA BAMBOLA
La “persona” e le relazioni, la chiave per l’apprendimento e per la vita

“Prof.ssa, mi ha detto che potevo chiedere a lei se avevo bisogno di qualcosa…”

“Dimmi cara, non so se potrò esaudire il tuo desiderio ma sicuramente ci proverò con tutte le mie forze.”

Con queste parole è cominciata una breve ma significativa storia che parla di scuola in ospedale, lavoro di squadra e tanta generosità!

Nel mese di giugno una studentessa della scuola in ospedale, ricoverata presso il reparto di neuropsichiatria dell’IRCCS Burlo Garofolo, si è rivolta così ai docenti della scuola in ospedale.

La ragazza, che seguiamo da un paio d’anni, ci ha chiesto aiuto per trovare una bambolina che le mancava per completare la sua collezione. Questa bambola per lei era molto importante, ne parlava sempre con i medici, gli infermieri e gli educatori. Dopo molte ricerche abbiamo constatato che la bambola era fuori produzione ed era introvabile, non si poteva acquistarla neppure di seconda mano.

E così ci siamo rivolti all’azienda produttrice, la Trudi, che ha letto la nostra mail ed ha capito la delicatezza della situazione: ha accolto con grande generosità la nostra richiesta di aiuto e nel giro di poche settimane ha fatto arrivare al Liceo Petrarca, a sua cura e spese, l’introvabile bambolina!

Un grazie di cuore alla Trudi per aver creduto nel nostro piccolo progetto e per averci aiutato a donare un sorriso alla nostra studentessa.

E grazie ai medici del reparto di neuropsichiatrie ed al personale dell’URP per la preziosa collaborazione.

La consegna all’allieva della Scuola in Ospedale è avvenuta nel parco del Burlo alla presenza della Prof.ssa Eva Cristina Cesar, docente referente della SIO per la scuola secondaria di II grado, che ha curato personalmente il progetto, della Dirigente del Liceo Petrarca Cesira Militello, della madre della studentessa e degli specialisti dei reparti che seguono l’allieva.